Nell'anno 2005, il mercato immobiliare americano appariva più stabile e
florido che mai. Chiunque chiedesse un mutuo, preferibilmente a tasso
variabile, era quasi certo di ottenerlo. Per questo, quando Michael
Burry si presentò in diverse banche per scommettere sostanzialmente
contro l'andamento del mercato, nessuno gli negò la possibilità di
farlo, e anzi gli risero alle spalle. Michael Burry, però, aveva visto
quello che il mondo non vedeva ancora: una pericolosa e crescente
instabilità del sistema, peggiorata dalla vendita smodata di pacchetti
azionari pressoché nulli, etichettati in maniera fraudolenta.
domenica 17 gennaio 2016
LA GRANDE SCOMMESSA
Nell'anno 2005, il mercato immobiliare americano appariva più stabile e
florido che mai. Chiunque chiedesse un mutuo, preferibilmente a tasso
variabile, era quasi certo di ottenerlo. Per questo, quando Michael
Burry si presentò in diverse banche per scommettere sostanzialmente
contro l'andamento del mercato, nessuno gli negò la possibilità di
farlo, e anzi gli risero alle spalle. Michael Burry, però, aveva visto
quello che il mondo non vedeva ancora: una pericolosa e crescente
instabilità del sistema, peggiorata dalla vendita smodata di pacchetti
azionari pressoché nulli, etichettati in maniera fraudolenta.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento