Brooklyn, 1957. Rudolf Abel, pittore di ritratti e di paesaggi, viene
arrestato con l'accusa di essere una spia sovietica. La democrazia
impone che venga processato, nonostante il regime di guerra fredda ne
faccia un nemico certo e terribile. Dovrà essere una processo breve, per
ribadire i principi costituzionali americani, e la scelta dell'avvocato
cade su James B. Donovan, che fino a quel momento si è occupato di
assicurazioni. Mentre Donovan prende sul serio la difesa di Abel,
attirandosi l'incomprensione se non il disprezzo di sua moglie, del
giudice e dell'opinione pubblica intera, un aereo spia americano viene
abbattuto dai sovietici e il tenente Francis Gary Powers viene fatto
prigioniero in Russia. Si profila la possibilità di uno scambio e la CIA
incarica Donovan stesso di gestire il delicatissimo negoziato.
lunedì 25 gennaio 2016
Il ponte delle spie... film consigliatissimo
Brooklyn, 1957. Rudolf Abel, pittore di ritratti e di paesaggi, viene
arrestato con l'accusa di essere una spia sovietica. La democrazia
impone che venga processato, nonostante il regime di guerra fredda ne
faccia un nemico certo e terribile. Dovrà essere una processo breve, per
ribadire i principi costituzionali americani, e la scelta dell'avvocato
cade su James B. Donovan, che fino a quel momento si è occupato di
assicurazioni. Mentre Donovan prende sul serio la difesa di Abel,
attirandosi l'incomprensione se non il disprezzo di sua moglie, del
giudice e dell'opinione pubblica intera, un aereo spia americano viene
abbattuto dai sovietici e il tenente Francis Gary Powers viene fatto
prigioniero in Russia. Si profila la possibilità di uno scambio e la CIA
incarica Donovan stesso di gestire il delicatissimo negoziato.
domenica 17 gennaio 2016
LA GRANDE SCOMMESSA
Nell'anno 2005, il mercato immobiliare americano appariva più stabile e
florido che mai. Chiunque chiedesse un mutuo, preferibilmente a tasso
variabile, era quasi certo di ottenerlo. Per questo, quando Michael
Burry si presentò in diverse banche per scommettere sostanzialmente
contro l'andamento del mercato, nessuno gli negò la possibilità di
farlo, e anzi gli risero alle spalle. Michael Burry, però, aveva visto
quello che il mondo non vedeva ancora: una pericolosa e crescente
instabilità del sistema, peggiorata dalla vendita smodata di pacchetti
azionari pressoché nulli, etichettati in maniera fraudolenta.
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