Mentre il Primo Ordine si prepara a stroncare quel che resta della
Resistenza, Rey consegna a Luke Skywalker la spada laser che fu sua,
invitandolo a interrompere il suo esilio per salvare il mondo libero. Ma
Luke non ne vuole sapere e il Lato Oscuro tesse la sua trama letale
attorno agli ultimi ribelli.
Ormai è soprattutto una questione di aspettative. Un equilibrio tra la
voglia di voler bene a una saga che si è portata via una fetta della
nostra vita e l'inevitabile gelosia di chi avverte che quella fetta gli è
stata sottratta, modificata o peggio ridicolizzata. Un equilibrio
difficile da controllare, almeno quanto quello tra la Luce e il Lato
Oscuro della Forza.
Niente li potrà rimpiazzare. Anche solo una proiezione, un ologramma,
uno spettro digitale estratto da quell'età dell'oro mette più soggezione
della moltitudine di personaggi e creature che riempiono la
sceneggiatura di Gli ultimi Jedi. Rian Johnson lo sa. E per
questo, su mandato forse della Disney, è stato designato come sicario
per mettere fine, una volta per tutte, a quel ricordo ingombrante. A
guidarlo è la volontà scientemente iconoclasta di chi sa che occorre
cancellare il passato, affinché possa scattare un minimo di empatia per i
nuovi personaggi.
D'altronde lo ripetono tutti incessantemente nella sceneggiatura di Gli ultimi Jedi
che il passato è passato, come in un mantra, desiderosi di voltare
bruscamente pagina. L'emulazione che si avvicinava alla mimesi di Il
risveglio della Forza diviene così strappo violento, in cui l'arma più
letale a disposizione è la messa in ridicolo. Se un certo humour
sbruffone - tipico di Han Solo - è sempre stato cifra stilistica della
saga, Gli ultimi Jedi dà libero spazio all'autoironia senza
freni. Ogniqualvolta ci si avvicina a un dialogo solenne, grave e
decisivo, subentra un motto di spirito o una battuta da sitcom, come se
negli anni Dieci del nuovo millennio prendere sul serio una space opera
fosse impossibile. In linea con la tendenza del blockbuster recente,
specie disneyano, tutto è meritevole di un sorriso o di una strizzatina
d'occhio, in dialoghi che potrebbero essere scritti servendosi di emoji.
Ma non era forse il prendersi sul serio alla base della credibilità di
Jedi e spade laser?
